Come Tarare l’Autofocus su Fotocamere Nikon: taratura fine AF
Nel video di oggi scopriamo insieme come effettuare la taratura dell’autofocus in autonomia tramite il menù delle vostre fotocamere. Esamineremo insieme come valutare la presenza di problemi sull’autofocus e come tarare le nostre fotocamere che si trovano in situazioni di back focus o front focus. Scopriremo inoltre come tarare le vostre ottiche (sia fisse che zoom). Questo tutorial è rivolto a tutti i possessori di fotocamere digitali Nikon dalla serie 7000 in su.
Taratura Fine Autofocus
Come abbiamo visto nel Video Nikon mette a disposizione degli utenti un menù denominato “Regolazione Fine AF”. Tale menù consente di impostare dei valori di correzione per correggere eventuali problemi di backfocus o frontfocus in autonomia.
Raggiungendo il menù possiamo trovare le voci “Valore Salvato” e “Predefinito”. La prima voce agirà applicando una specifica correzione alla singola ottica installata: la fotocamera riconoscerà l’ottica quando montata e apporterà la correzione che avremo pre-impostato da questo menù. La seconda voce: “Predefinito” agirà applicando una correzione sul corpo macchina.
Come effettuare la regolazione dell’autofocus (fai da te)
Il menù di cui sopra è messo a disposizione degli utenti appunto per correggere piccoli errori di backfocus o frontfocus, se ciò non bastasse è indispensabile inviare il materiale per una taratura computerizzata per sensore e posizione specchio reflex e specchietto di riflessione al sensore dell’Autofocus: il Submirror.
Vediamo come poterlo operare al meglio in una situazione facilmente replicabile a casa.
Occorrente: Stativo su cui posizioneremo la fotocamera, 5 o 7 “target” delle dimensioni di 5/10 cm (dimensioni assimilabili a quelle di pacchetti di sigarette)
Preparativi: Disponiamo i nostri target su una superficie disposti in diagonale ed equidistanti, montiamo la fotocamera sullo stativo e poniamoci ad una distanza congrua che permetta di inquadrare i soggetti nell’area di azione dell’autofocus. Nel caso di un’obbiettivo con 50mm di focale questa distanza è di 1 metro circa per un corpo full frame. Per focali più corte ci avvicineremo e per focali più lunghe ci allontaneremo. Impostiamo sempre l’apertura massima del diaframma in modo da avere minore profondità di campo e rilevare e correggere con più facilità gli eventuali errori.

1) Effettuare la taratura fine dell’Autofocus sul corpo macchina
Per regolare l’autofocus sul corpo macchina installeremo un’ottica 50mm f 1.4 o f 1.8 impostando la massima apertura della stessa. Ci posizioniamo ad una distanza di circa 1 metro per far si che i target siano all’interno all’area di azione dell’autofocus.
Eseguiamo un primo scatto e notiamo se la messa a fuoco è centrale, arretrata o avanzata.
Correzione Backfocus/FRONTFOCUS corpo macchina
In caso di backfocus la nostra messa a fuoco sarà spostata indietro rispetto al soggetto frontale, pertanto noteremo una situazione di questo tipo:

Come è possibile notare il fuoco è arretrato: ci troviamo quindi in una situazione di backfocus.
In questo caso ci muoveremo nel menù della fotocamera alla voce “Predefinito” e apporteremo una correzione NEGATIVA, quindi con valori negativi. Ci muoveremo di intervalli di -5 fino a che, riprovando a a scattare, non vediamo che il risultato è soddisfacente, tornando ad esempio a -2 se risultasse troppo o oltre -5.
Viceversa, in caso di frontfocus, apporteremo una correzione POSITIVA, quindi con valori positivi (es. +5), quindi procederemo come sopra fino al raggiungimento di un risultato soddisfacente.
Attenzione! Da momento che stiamo agendo sul parametro “Predefinito” e quindi sul corpo macchina, dobbiamo essere certi che l’ottica che stiamo usando per questo test è affidabile e non starata.

Esempio di scatto con Autofocus Tarato. La messa a fuco è chiaramente centrale.
2) Effettuare la taratura fine dell’Autofocus sulle ottiche.
Per quanto riguarda le ottiche dobbiamo fare un distinguo tra focale fissa e focale variabile.
Per procedere alla taratura andremo a modificare il valore “Valore Salvato”. Questo permetterà alla fotocamera di registrare un valore di correzione specifico per l’ottica specificata da lunghezza focale e apertura massima. Di fatti la fotocamera, come anticipato, riconoscerà quest’ottica e applicherà la giusta correzione che abbiamo memorizzato.
CORREZIONE BACKFOCUS/FRONTFOCUS ottiche a focale fissa.
Nel caso di un’ottica a focale fissa correggeremo gli errori di frontfocus e backfocus come abbiamo visto per la fotocamera, tuttavia imposteremo il valore di correzione all’interno della voce “Valore Salvato”.
CORREZIONE BACKFOCUS/FRONTFOCUS OTTICHE A FOCALE variabile (ZOOM).
Per gli zoom sarà necessario eseguire almeno tre scatti di prova per poter valutare se l’errore è costante a tutte le distanze focali.
Ipotizziamo di avere un 24-70. Eseguiremo quindi uno scatto alla minima focale (24mm) uno alla focale intermedia (35mm) ed uno alla massima focale (70mm). Controlliamo quindi gli scatti effettuati: se l’errore (sia backfocus che frontfocus) è costante allora potremo procedere alla taratura come per le ottiche a focale fissa, altrimenti se l’errore è incostante al cambiare delle focali sarà necessario contattarci per risolvere il problema con una taratura computerizzata presso il nostro Centro Assistenza, poiché la fotocamera può salvare solo 1 valore di correzione.
Attenzione! Nel caso degli ZOOM è indispensabile spostarsi (avanti e indietro) per avere gli estremi del nostro kit di target sempre a lambire i margini dell’area di copertura dell’autofocus.
Riconosciamo l’area di azione dell’autofocus osservando la scena tramite il mirino: essa sarà chiaramente delimitata dalle “parentesi” (vedi foto).

(area di azione dell’autofocus di una fotocamera Nikon)